Costruire nel solco della memoria del luogo
Situata a Brûly, nei pressi di Couvin, vicino al confine francese, la struttura esistente della «Maison Aigret» fa parte di un complesso di edifici rurali risalenti al XIX secoloe secolo. Anziché limitarsi a riprodurre l’esistente, il progetto ne riprende la struttura, le proporzioni e alcune caratteristiche costruttive, come i tipici rivestimenti in legno (tecnica del «bauché»). È stata quindi prestata particolare attenzione alle forme, ai materiali e alle tecniche costruttive tradizionali della regione, rilevati e studiati in loco al fine di radicare la nuova costruzione nella memoria del suo territorio.
La nostra missione di stabilità ha accompagnato questa trasformazione, conciliando la conservazione di questi elementi caratteristici con le esigenze di una nuova costruzione. La ricostruzione si è imposta come la soluzione necessaria a causa dei danni strutturali e delle infiltrazioni d’acqua presenti nel vecchio casale, che non consentivano più una trasformazione sicura e coerente. La nuova struttura reinterpreta i volumi originali per rispondere alle esigenze contemporanee, in particolare integrando elementi in muratura e una struttura portante in legno progettata per sostenere i carichi delle coperture.
Attraverso questo dialogo tra materiali ereditati, principi costruttivi reinterpretati ed esigenze strutturali, il progetto fa della ricostruzione un modo per prolungare la storia del luogo anziché cancellarla. Lo studio di stabilità si inserisce in un approccio globale, che coniuga il pragmatismo delle esigenze contemporanee con una sensibile attenzione alla memoria dei luoghi. Questa ricerca di equilibrio tra memoria e trasformazione dà vita a un’architettura la cui stabilità va di pari passo con la conservazione del profilo dell’edificio originario.
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